IA generativa e diritto d’autore: l’Avv. Cristiano Cominotto relatore alla conferenza AIRIA presso l’Università Bicocca
L’evoluzione dei sistemi di intelligenza artificiale generativa sta modificando il modo in cui le opere vengono create, utilizzate e gestite. Questa trasformazione tecnologica pone nuove questioni per il diritto d’autore e per i soggetti che operano nei mercati della creatività, dei contenuti digitali e dell’innovazione tecnologica.
Su questi temi si è concentrato l’intervento dell’Avv. Cristiano Cominotto, Managing Partner di Advalux, invitato come relatore alla conferenza “IA e mercato: una tecnologia alla ricerca di un equilibrio”, organizzata da AIRIA in collaborazione con ALAI Italia e con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca – Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali e Diritto per l’Economia.
La tavola rotonda sui contenuti generati da IA
Nell’ambito della conferenza, l’Avv. Cominotto ha partecipato alla tavola rotonda “Contenuti generati da IA: la valutazione dell’apporto umano e la titolarità del copyright”, coordinata dal Prof. Alessandro Candido, insieme ai colleghi Riccardo Traina Chiarini, Roberto Camilli e Davide Graziano.
Il confronto ha permesso di affrontare il tema, oggi centrale, della distinzione tra ciò che può essere considerato espressione creativa umana e ciò che invece deriva da una elaborazione algoritmica priva di originalità nel senso richiesto dal diritto d’autore.
IA generativa, tutela delle opere e il ruolo del fair use nel dibattito internazionale
Nel corso dell’intervento, l’Avv. Cominotto ha affrontato una delle questioni oggi più rilevanti nel rapporto tra creatività e tecnologia: come tutelare le opere generate con sistemi di intelligenza artificiale e quali criteri possano guidare la valutazione dell’apporto umano, dell’originalità e dei possibili rischi di appropriazione di contenuti protetti.
La discussione ha preso avvio dal riferimento alla dottrina statunitense del fair use, utilizzata non come modello da applicare automaticamente nel contesto europeo, ma come strumento concettuale in grado di evidenziare alcune linee di analisi utili anche nel dibattito europeo.
La riflessione si è concentrata in particolare su alcuni aspetti centrali:
- la finalità dell’utilizzo dell’IA, e il ruolo dell’intervento umano nel trasformare l’output algoritmico in un contenuto originale;
- la natura delle opere coinvolte nei processi di addestramento, spesso altamente creative e tutelate, che solleva interrogativi sulla distinzione tra apprendimento, emulazione e appropriazione;
- il rischio che l’IA riproduca elementi riconoscibili dello stile o dell’identità creativa di un autore, anche senza copiare in senso letterale;
- l’impatto economico sugli autori e sui mercati della creatività, soprattutto quando gli output generati dall’IA possono sostituirsi alle opere o ai servizi professionali di chi ha sviluppato quegli stili o competenze.
L’obiettivo dell’intervento non era tracciare una disciplina compiuta, quanto evidenziare come questi elementi – osservati attraverso la lente interpretativa dei principi che ispirano il fair use – possano costituire una base per ragionare sui rapporti tra IA generativa, copyright e tutela del lavoro creativo.
Si tratta di un tema in piena evoluzione, che richiede un equilibrio tra innovazione tecnologica e protezione degli autori, e che nei prossimi anni sarà al centro delle principali scelte regolatorie a livello internazionale.

Un confronto necessario tra innovazione e tutela della creatività
La discussione sviluppata nel corso della tavola rotonda ha evidenziato l’esigenza di un equilibrio tra tutela della creatività umana e sviluppo dei modelli generativi.
Il diritto esistente offre già strumenti interpretativi utili, ma occorre un approccio attento ai rischi di appropriazione di elementi creativi e alle ricadute economiche e professionali dell’uso dell’IA.
Advalux assiste in modo continuativo società, professionisti e organizzazioni nella gestione dei profili legali legati all’intelligenza artificiale, alla proprietà intellettuale e all’utilizzo di contenuti digitali.
Lo Studio supporta i propri clienti nella valutazione dei rischi, nella predisposizione di politiche interne, nella gestione dei diritti d’autore e nell’implementazione di soluzioni conformi alle normative europee e internazionali.
Di seguito il link al programma della conferenza:
