L’Avv. Cristiano Cominotto è stato interpellato da La Mia Finanza su un tema sempre più centrale nel diritto del lavoro: la possibilità per le imprese di licenziare lavoratori a seguito dell’introduzione dell’intelligenza artificiale.
Nel suo intervento, l’Avv. Cominotto chiarisce che, nell’ordinamento italiano, non esiste una norma che consenta di licenziare direttamente un lavoratore “per sostituzione con l’IA”. Il licenziamento deve invece essere ricondotto alle fattispecie già previste dal diritto del lavoro, e in particolare al giustificato motivo oggettivo, ove ricorrano effettive esigenze organizzative, produttive o economiche dell’impresa.
L’articolo evidenzia inoltre che l’adozione di strumenti di intelligenza artificiale può inserirsi in un più ampio processo di riorganizzazione aziendale, ma non fa venir meno i limiti posti dalla disciplina lavoristica. Tra questi, resta centrale l’obbligo di repêchage, ossia la verifica della possibilità di ricollocare il dipendente in altre mansioni compatibili prima di procedere al recesso.
L’articolo completo è disponibile qui.
